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Amsterdam… non solo per capodanno!

Capodanno Amsterdam: i canali
Capodanno ad Amsterdam: i canali illuminati al tramonto




La città di Amsterdam, sospesa tra mare e cielo, al visitatore che nella foschia del mattino osserva i suoi canali scuri, può trasmettere una sensazione di fragilità, di deperimento ineluttabile… un po’ come accade per la nostra Venezia. Ma la capitale dell’Olanda non ha solo il fascino malinconico della nostra città lagunare, bensì anche la modernità di una città all’avanguardia. Si tratta di una meta che merita un viaggio tutto l’anno, non solo per Capodanno, vediamo perché.

Prima di tutto, sappiate che negli ultimi giorni dell’anno la città è molto caotica e affollata di giovani. Dovete mettere in conto file molto lunghe alle attrattive più famose come il museo di Van Gogh o alla fabbrica-museo della birra Heineken, inoltre la sera del 31 i festeggiamenti in piazza saranno molto vivaci e per certi versi pericolosi. Fuochi d’artificio lanciati ogni dove, ragazzi alticci, incendi vari… insomma, se intendete andare a fare la mezzanotte in piazza Dam siete avvertiti.

Capodanno Amsterdam: i canali
Capodanno ad Amsterdam: i canali illuminati al tramonto

Di per contro, stiamo parlando di una città ricca di storia, di arte e di cultura. Pensate che ben 6.800 costruzioni sono state classificate “monumenti storici”, ci sono ben 40 teatri, 43 cinema, centinaia di gallerie e 23 musei. La città è molto tollerante, sia per le idee nuove che per le ondate di immigrati: nel corso dei secoli ha dato rifugio a perseguitati religiosi e politici, ai discendenti degli schiavi africani, ecc… Attualmente la minoranza più rappresentata è quella cinese: nel quartiere loro riservato si possono vedere negozi cinesi traboccanti di stoffe esotiche e librerie con testi scritti con gli ideogrammi, molti ristoranti cinesi, mercanti di mobili laccati e forse anche… la fumeria d’oppio nascosta nel retrobottega! Legalità ed illegalità convivono non solo qui, ma soprattutto nel Red Light District (il vero nome del quartiere è Zeedijk).

Di giorno la piazza più frequentata non è la centrale Piazza Dam, ma il Leidseplein. Ogni giorno vi si esibiscono burattinai e mangiatori di fuoco, musicisti e prestigiatori. Qui si incontrano gruppi africani che danzano al ritmo del tam-tam, peruviani che suonano motivi andini, suonatori di cornamusa e cantori irlandesi. In Inverno c’è anche una pista di pattinaggio. È un luogo affollato, ma non pericoloso. Il Red Light District, in compenso, è misterioso come una giungla: il quartiere a luci rosse è il regno dei mendicanti, dei furfanti e delle prostitute. Ma forse è proprio questo gusto per l’eccesso e per il proibito che attira tanto noi italiani: da noi cose come musei del sesso o “donnine in vetrina” sono di certo impensabili. Anche senza entrare nel regno della trasgressione, come non menzionare il Waterlooplein, una piazza interamente rinnovata e molto animata dove si trova il più celebre – e bizzarro – dei mercatini delle pulci di Amsterdam, o il De Pijp, un quartiere cosmopolita e piuttosto stravagante, le cui vie sono intitolate ai preziosi smeraldi e agli scintillanti zaffiri. Insomma, una consolazione, seppur magra, per chi non si può permettere di comperare una pietra preziosa in una delle tante taglierie specializzate nella lavorazione dei diamanti (la città è da sempre la capitale mondiale del taglio delle pietre preziose).

Ma veniamo a qualche consiglio pratico. Per arrivare potete sfruttare n volo sia direttamente verso la città che, ad esempio, verso le vicine Bruxelles o Dusseldorf, che hanno voli Ryanair sempre molto convenienti. Una volta in città, Amsterdam si gira a piedi o in bicicletta: quest’ultima è la soluzione più rapida, ma va consigliata ai ciclisti esperti. Gli abitanti di Amsterdam, infatti, quando inforcano la loro bici, diventano alquanto spericolati e tendono a dimenticare le più elementari norme del codice stradale! buone alternative sono i bus ed il tram. Tenete conto anche che il meteo in inverno fa spesso i capricci: non fa freddissimo, ma piove di continuo! Se scegliete i mezzi pubblici per muovervi, prendete confidenza con il sistema di obliterazione “a tacche”: una tacca per ogni zona tariffaria che intendete attraversare…

Un modo molto romantico per visitarla è navigando sui sui canali: esistono dei battelli-taxi per andare dove si vuole e dei battelli per mini-crociere. E poi, c’è il battello-museo, ossia un battello che con partenze ogni mezz’ora dalla stazione centrale compie un percorso stabilito fermandosi presso parecchi musei. Notate che i battelli si limiteranno a navigare sui canali principali, essendo i canali centrali troppo stretti per queste imbarcazioni.

Per dormire non ci sono problemi: sono presenti tantissimi hotel delle maggiori catene e non sarà difficile trovare un 3 o un 4 stelle ad un buon prezzo, anche in centro. In alternativa, troverete molti hotel entro un decina di Km, generalmente ben collegati dai mezzi pubblici.

Per mangiare avrete invece qualche problema, dato che, come molte zone di questa parte dell’Europa, praticamente non esiste una cucina nazionale e ci si deve adattare ai vari fast-food, oppure a ristoranti cinesi, greci, e italiani o pseudo tali. A parte i fast food, i prezzi sono generalmente molto alti, soprattutto quelli delle bevande… birra a parte! Difficilmente troverete ristoranti dove fare un buon cenone, qui ci si arrangia un po’… ma se proprio non riuscite a fare a meno di festeggiare la mezzanotte in maniera classica, rivolgetevi ai ristoranti degli hotel.

Dicevamo dei musei: oltre a quelli già citati, vi segnaliamo, se vi piace il genere, quello delle cere (formula “Madame Tussaud”, come a Londra e Parigi), e quello delle scienze, interattivo e perfetto per i bambini, ma senza dubbio il più toccante sarà la casa-museo di Anna Frank. Ovunque dovete considerare biglietti di ingresso dalle 10 alle 20 euro circa e code, a meno che non abbiate l’abbonamento Holland Pass, che vi permette di risparmiare sugli ingressi e di saltare le code!

….vi abbiamo scoraggiato? Ma no… Amsterdam è una città tranquilla e turbolenta allo stesso tempo: è questa una delle sue contraddizioni.


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