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Viaggi di Capodanno alternativi: le Orcadi

Capodanno alle Isole Orcadi
Capodanno alle Isole Orcadi: qui impazza la moda del "Ba"




Probabilmente non ci sbagliamo se inseriamo questo tra i viaggi di capodanno alternativi… alzi la mano chi conosce lo sperduto arcipelago delle Orcadi! Eppure si tratta di una meta molto interessante per il capodanno, vediamo perché.

Le isole Orcadi sono separate dalla costa della Scozia settentrionale da appena 12 Km di mare, eppure sono un arcipelago unico e fieramente indipendente. Gli isolani, infatti, poco meno di 20.000 persone considerano la Scozia un’entità separata, tanto da definire “Mainland” non la terraferma, ma l’isola principale dell’arcipelago.

Capodanno alle Isole Orcadi
Capodanno alle Isole Orcadi: qui impazza la moda del “Ba”

Le Orcadi sono famose per gli importanti siti archeologici risalenti al Neolitico presenti sull’isola maggiore: Maes Howe è una necropoli risalente al 2750 a C., mentre Skara Brae è un intero villaggio, composto da affascinanti case stipate di particolari domestici, così ben conservato da essere definito “la Pompei britannica”. Per chi ama epoche un po’ più recenti (si fa per dire) è davvero imperdibile la cattedrale di Kirkwall in arenaria rossa: i lavori di edificazione cominciarono nel 1137 per volere del norvegese Rognvald, allora conte delle Orcadi, e la chiesa fu dedicata a suo zio Magnus, che era stato assassinato da un cugino.

Ma queste isole sono famose non solo per i suoi siti, ma anche per uno spettacolo che si svolge a Natale e Capodanno proprio a Kirkwall e che, in un certo senso, può esser definito un po’ “preistorico”. Stiamo parlando del Ba’: si tratta di un tradizionale rugby “moltitudinario” che viene giocato nelle strade della città tra gli Uppies e i Doonies, ossia tra coloro che abitano nella parte alta della città (up) e quelli che abitano nella parte bassa (down).

E fin qui niente di strano, apparentemente. La peculiarità del Ba’, però, consiste nel fatto che anche i turisti vi possono partecipare e, soprattutto, nell’utilizzo di vari tipi di tattiche per riuscire e portare il pallone da rugby da una parte all’altra della città: i giocatori, infatti, lo portano di nascosto nei vicoli tortuosi di Kirkwall e cercano di raggiungere la meta passando addirittura dai tetti! Insomma, un gioco davvero sui generis!

Se qualcuno di voi c’è stato o programma di andarci, ci racconti la sua esperienza!


2009-11-17

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