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Capodanno in Tunisia: in vacanza tra deserto e mare

Capodanno in Tunisia
Vista dall'alto della baia di Komachi, cittadina rinomata anche per il turismo balneare.



Con le sue temperature miti e le sue giornate soleggiate, in inverno la Tunisia regala il meglio di sé. Tra dicembre e marzo è il momento migliore per organizzare un’escursione nel deserto, visitare le medine, avvistare gli stormi di uccelli provenienti dal Nord, concedersi un trattamento di talassoterapia o un veloce tuffo in mare.

La Tunisia è tutto questo e molto altro, ma in particolare è una terra antica, fatta di storia e di vecchie tradizioni, di resti e di siti archeologici che si fondono in un tutt’uno con le meraviglie che la natura offre, dal grande deserto al mare. Purtroppo l’instabile situazione socio politica ha creato un clima di tensione che si è ripercosso anche sul turismo: in effetti, negli ultimi anni, sempre meno turisti optano per un viaggio nel Paese. In realtà, seguendo alcune accortezze, pericoli reali non ce ne sono.

Quindi, perché non annoverarla nella lista delle prossime destinazioni di capodanno? Se siete ancora indecisi sul da farsi, seguite le nostre indicazioni su come organizzare un viaggio in Tunisia durante il capodanno e poi raccontateci la vostra esperienza.

Da sapere prima di partire

Sicurezza

Prima di parlare del clima e delle questioni organizzative del viaggio, è bene sapere che la sicurezza nel Paese è stata minata più volte da attacchi terroristi a danno dei turisti. Dal 2015 ad oggi l’allarme resta elevato, ma i controlli da parte della polizia e di agenti (anche in borghese) è molto alto e frequente. Nelle strade sono presenti presidi e posti di blocco. Anche la situazione politica non è delle più stabili, tanto che la destinazione è in profonda crisi. Al momento, tuttavia, non c’è una situazione critica.

Il clima

In inverno si sta bene. Le giornate sono miti e soleggiate e non c’è il caldo opprimente dell’estate. Possono capitare delle giornate nuvolose che portano perturbazioni, ma sono molto rare anche in pieno inverno e si concentrano soprattutto nella parte settentrionale del Paese, dove il clima è di tipo mediterraneo. Tra dicembre e gennaio le temperature oscillano tra gli 8° e i 18°C, mentre il mare è riservato ai più temerari, dato che la sua temperatura è di 17°-18°C.

Capodanno in Tunisia
Vista dall’alto della baia di Komachi, cittadina rinomata anche per il turismo balneare.

Come arrivare

In Tunisia ci sono ben 4 aeroporti: il principale è quello di Tunisi, dove atterrano molte compagnie aeree internazionali, oltre alla compagnia di bandiera Tunisair che effettua voli diretti da Milano Malpensa e da Roma Fiumicino. In alternativa potrete prendere in considerazione Alitalia, mentre dovrete scartare l’idea di un volo low cost, dato che non ci sono compagnie a basso costo che effettuano questo collegamento.

Per chi acquista un pacchetto completo all inclusive per uno dei tanti resort presenti sull’isola di Djerba, arriverà comodamente sull’isola con un’oretta di volo dall’Italia: di solito i collegamenti vengono effettuati da compagnie charter. Gli altri due aeroporti sono quello di Monastir e quello di Hammammet, entrambi ben collegati con l’Italia da compagnie internazionali.

Come spostarsi

La Tunisia è dotata di un’ottima rete di trasporti, compresa la moderna rete stradale che collega tutte le zone del Paese. I tunisini utilizzano soprattutto i taxi collettivi, piccoli pulmini che trasportano fino a 5 persone con il proprio bagaglio. Al pari dell’auto e dei van, anche il treno è un mezzo molto utilizzato per gli spostamenti interni (e super-suggestivo!), mentre nelle città è possibile utilizzare i taxi e gli autobus. In particolare a Tunisi, l’offerta della rete di trasporti pubblici, viene completata con la rete tranviaria.

Se pensate ad un’auto a noleggio, prendete in considerazione di affittare un’auto con autista, a meno che non siate esperti di queste zone.

Dove dormire

In Tunisia, l’offerta ricettiva è ampia: grand hotel e enormi resort si susseguono ininterrotti in molte zone, ma ultimamente non mancano sistemazioni meno turistiche, come agriturismi e bed&breakfast. In generale, i tunisini sono molto ospitali, soprattutto nelle zone più turistiche dove proprio il turismo è una delle poche fonti di sostentamento della popolazione locale, se non l’unica.

La maggior parte dei resort e degli hotel sono strategicamente situati lungo la costa (soprattutto a Djerba) e spesso sono affacciate direttamente sul mare. Gli standard e i comfort sono in linea con quelli dei grandi resort internazionali proposti dai tour operator, anche se il nostro consiglio è quello di optare per un villaggio dedicato alla clientela italiana. I resort più lussuosi sono dotati di centri equestri, campi da golf, centri di talassoterapia (qui molto diffusa), e perfino scuole di catamarano o di immersioni. Per chi cerca gli stessi comfort di un resort, ma cerca maggior libertà, può optare per un apart-hotel, formula molto diffusa in tante cittadine balneari, in particolar modo nei pressi dei porti turistici.

Dicevamo degli agriturismi e dei bed&breakfast, formula che sta avendo sempre più successo. Alcune sistemazioni si trovano addirittura in vecchie fattorie restaurate situate ai margini del deserto o nei pressi di un palmeto. Come dimenticare poi gli accampamenti nel deserto: dai più semplici fino ai più lussuosi, consigliati almeno per una notte, per vivere un’esperienza indimenticabile.

Cosa vedere e fare in Tunisia

Usi e costumi tradizionali, una costa lunga oltre 1.000 Km, baie e isole, architetture antiche e resti storici: in Tunisia c’è molto da vedere e da fare. E’ un vacanza perfetta per chi è alla ricerca di un viaggio itinerante alla scoperta del Nord Africa, senza dover rinunciare a qualche giorno di relax, all’interno di un centro benessere di un resort a due passi dal mare. Andiamo con ordine.

La zona settentrionale della Tunisia, ricorda molto la nostra penisola, con cittadine affacciate sul mare e una macchia mediterranea che fa da sfondo sulle vicine colline: un esempio lampante è la cittadina costiera di Tabarka, a cui si possono aggiungere le cittadine di Bizerta, Dougga e la piccola penisola di Cap Bon che ricorda molto la Sicilia, con i suoi agrumi e le sue ceramiche colorate.

A mano a mano che si prosegue verso sud, si incontra l’effervescente Tunisi, famosa per le sue medine trasformate in sale da tè, in musei o in luoghi di cultura. Lasciata Tunisi, il paesaggio tunisino comincia cambiare, dato che nell’immediato entroterra, le montagne dell’Atlantide fanno la loto comparsa. In questa zona poco turistica, trovate l’accogliente cittadina di Le Kef, caratterizzata da un’antica fortezza ottomana. Per chi cerca il perfetto connubio tra mare e rovine archeologiche, consigliamo una visita a Monastir.

Nella parte sud del Paese, le zona più turistiche sono Djerba e Zarzis, entrambe caratterizzate da villaggi turistici e resort. Per chi vuole entrare in contatto con il deserto, potrà dirigersi verso Douz e Tataouine.

Capodanno in Tunisia
Monastir è uno dei posti più belli della Tunisia, perfetto connubio tra la storia e il mare.

Capodanno in Tunisia

Come in tutti i Paesi Islamici, il capodanno non è una festa celebrata, ma è anche vero che chi vive di turismo non può ignorarla, per cui il risultato è che, al contrario di quello che si potrebbe pensare, la Tunisia a Capodanno è un luogo effervescente e pieno di vita.

Se la gente del posto non festeggia, party e cenoni con musica impazzano in tutti i resort, e anche le strutture ricettive più piccole di certo organizzeranno la serata (occhio ai prezzi, che hanno capito come funziona!).

A chi cerca qualche tradizione locale, farà piacere sapere che le famiglie di origine Francese amano festeggiare il 31 dicembre con una speciale torta d’oltralpe.

I ragazzi delle città ne approfittano invece per andare in discoteca. Uno degli eventi più gettonati ed eleganti è quello che si volge al Golden Hotel di Monastir, dove vi attenderà un abbondante cenone di capodanno seguito da musica dal vivo.

Un’altra cittadina che ospita feste e party è la vivace Hammammet, rinomata per la sua vita notturna che si intensifica particolarmente la notte di capodanno. Di solito, nei locali e negli hotel, vengono ospitati dj di richiamo internazionale che accompagnano gli ospiti fino alle prime luci dell’alba.

Più tranquille sono Cartagine e Tunisi dove, oltre alle feste e ai party, lungo la strada si possono incontrare spettacoli di danza del ventre, giocolieri, accompagnati da musica popolare tunisina. Ad uso e consumo dei turisti, ma comunque godibili!


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