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Capodanno a Zanzibar: consigli e cose da sapere

Capodanno a Zanzibar: tramonto
Capodanno a Zanzibar: un fantastico tramonto "estivo"



Zanzibar è una delle mete di mare esotiche più consigliabili per il capodanno, questo grazie al clima perfetto nel periodo (è piena estate), alla relativa facilità di viaggio dall’Italia e anche “grazie” (purtroppo) alla scarsità di alternative in Africa e Mar Rosso, per i ben noti problemi geo-politici. Zanzibar è dunque una delle mete top di questo capodanno… nonostante sia uno dei posti dove i festeggiamenti del 31 dicembre passano quasi inosservati!

L’arcipelago di Zanzibar è composto da due isole ed è situato davanti alle coste della Tanzania alla quale appartiene politicamente. L’isola più grande, che in Swahili prende il nome di Unguja, è la meta privilegiata per il turismo. Le coste dell’isola sono lambite dall’Oceano Indiano, le cui acque, nel periodo di capodanno, superano i 36°C, essendo Zanzibar un paese situato nell’emisfero sud, dove le stagioni sono invertite rispetto alle nostre: vi troverete a festeggiare il capodanno… in piena estate!

Informazioni utili

Come arrivare

Durante tutto il periodo che va da luglio a marzo dell’anno successivo sono attivi i voli charter degli operatori turistici che propongono pacchetti all inclusive con volo e soggiorno compresi nel prezzo. Se non avete a disposizione molti giorni, oppure se volete scoprire a fondo l’isola senza essere legati ai tour operator, potrete optare per volare a Zanzibar con voli di linea. Tutte le compagnie mediorientali offrono dei voli convenienti, anche se devono effettuare uno scalo nell’hub principale della compagnia stessa: stiamo parlando di Oman Air che compie uno scalo all’aeroporto di Muscat, oppure di Qatar Airways che si ferma a Doha e ancora di Emirates che ferma a Dubai. Partendo da Roma Fiumicino o da Milano Malpensa ci vorranno circa 12 ore di volo a cui ci dovrete aggiungere qualche ora di scalo tecnico.

Capodanno a Zanzibar: tramonto
Capodanno a Zanzibar: un fantastico tramonto “estivo”

Come spostare

Una volta giunti a destinazione, siate certi che il vostro resort abbia organizzato il collegamento con un minibus che vi permetta di arrivare alla struttura che avete prenotato, perché utilizzare un mezzo improvvisato come un pullman locale (chiamati “Dala Dala”) potrebbe far cominciare in modo fin troppo “tipico” la vostra vacanza.

Le distanze dall’aeroporto di Zanzibar fino alla costa possono sembrare molto lunghe, non tanto per il traffico che è soltanto concentrato nella città di Stone Town, quanto per il fatto che le strade secondarie sono spesso sconnesse, con frequenti rallentatori e molto affollate di persone, bambini e animali.
Importante: per strada tenete sempre con voi il passaporto perché è normale che la polizia faccia dei controlli alle auto di passaggio, comprese quelle dei turisti.

Capodanno a Zanzibar

Ma veniamo al capodanno. Zanzibar è un paese musulmano, visto che gli unici abitanti cristiani sono i Masai che vivono nell’interno dell’isola. Questo si traduce in un capodanno senza festeggiamenti tra i cittadini dell’isola. Ma non vi disperate perché tutti i villaggi turistici con trattamento di all inclusive o di mezza pensione organizzano cenoni e feste per l’anno nuovo. Sia che abbiate scelto un villaggio italiano o internazionale sarete sicuri di avere un buon programma organizzato dalla struttura per far divertire i propri clienti.

Si comincia la sera con un aperitivo a bordo piscina o direttamente sulla spiaggia: finalmente potrete festeggiare il capodanno indossando soltanto una maglietta a maniche corte ed un pareo! La serata continua con un abbondante buffet dove vengono proposte specialità zanzibarine accanto a del buon pesce appena pescato ed altri piatti della cucina internazionale per cercare di soddisfare ogni palato.

Vi consigliamo di provare la cucina di Zanzibar con molta attenzione: l’isola è famosa per essere un luogo con un’alta produzione di spezie che vengono usate nella preparazione dei piatti, che talvolta possono risultare davvero saporiti: stiamo parlando del Sorpotel, una zuppa a base di interiora insaporita con un mix di spezie e ancora del Boku Boku uno spezzatino di carne cotto con zenzero, cumino e peperoncino, fino alla torta di spezie che è il piatto più caratteristico dell’isola, creato con un impasto di chiodi di garofano, cannella, noce moscata e cioccolato.

La serata continua con musica e feste: spesso sono proprio alcune band e artisti locali che animano la serata fino alla scoccare della mezzanotte, con spettacoli di acrobati che coinvolgono anche il pubblico, cantanti che suonano le famose note di artisti internazionali, fino ad alcune riproduzioni di canti Masai, interpretati proprio da uomini appartenenti alla stirpe. Alla mezzanotte tutti in spiaggia a festeggiare l’arrivo del nuovo anno: perchè non spogliarsi e non concedersi un bagno propiziatorio nelle calde acque dell’Oceano Indiano? Certo ammesso che in quel momento il mare non sia ritirato per via del fenomeno delle maree: in quel caso dovreste percorrere almeno cento metri al buio per poter incontrare il mare aperto!

I villaggi turistici più frequentati dell’isola sono quelli della costa nord orientale, anche se la spiaggia più bella di tutta l’isola è quella di Kendwa, dove il fenomeno delle maree non è troppo presente: grazie a ciò il mare è sempre placido, trasparente e pulito. Purtroppo a Kendwa i resort sono tutti molto cari e di categoria elevata, quindi per trascorrevi il periodo di capodanno si rischia di non scendere sotto i 2.000 € a persona per una settimana di all-inclusive. L’alternativa è quella di prenotare nelle guesthouse gestite direttamente dagli abitanti del luogo: questa opzione è consigliabile soltanto a chi non ha troppi problemi di adattamento.

Vi ricordiamo infatti che siamo in piena Africa Nera, quindi il livello di comfort è piuttosto basso quando si esce fuori dai resort. Se si decide di pernottare nelle guesthouse, il capodanno è possibile trascorrerlo nei locali che di solito si affacciano nelle spiagge più famose: questi piccoli ristoranti all’aperto propongono piatti a base di pesce e di carne, ma non aspettatevi grandi festeggiamenti per la sera del 31.

L’alternativa, una volta finito di mangiare, è quella di spostarsi in un locale della zona che sta aperto fino a notte fonda: a Zanzibar si balla tutto l’anno, quindi potrete decidere di trascorrevi e festeggiarvi anche la mezzanotte dell’ultimo dell’anno. Informatevi bene prima di addentrarvi nelle strade dell’isola, oppure fatevi accompagnare da una persona del posto: sono tutte persone fidate, visto che la criminalità qui è molto bassa, ma dovrete sicuramente contrattare sul prezzo del servizio.

Le spiagge e il mare

Durante il vostro soggiorno sull’isola vi consigliamo di non stare soltanto sul bagnasciuga a prendere il sole, ma di andare alla scoperta della natura e delle tradizioni di questo meraviglioso luogo. Innanzitutto, un’escursione da non perdere, è senz’altro quella del “Tour delle spezie”, dove vi accompagneranno alla scoperta della coltivazione delle piante delle spezie. Ugualmente interessante è la visita della Foresta di Jozani, dove potrete osservare la famosa scimmia rossa che abita soltanto a Zanzibar e la foresta di mangrovie dove il sole non arriva ad illuminare la terra da quanto è fitta la vegetazione: attraverso la passerella di legno che l’attraversa, potrete osservare granchi al lavoro, serpenti e alcuni uccelli. Non mancano i tour che vi porteranno a conoscere la popolazione dell’isola: visitando il “villaggio di fango” potrete osservare da vicino il modo di cucinare, vivere e trascorrere le giornate.

Per gli amanti del mare sono consigliate le escursioni al largo: è possibile visitare la lingua di sabbia che delimita il punto delle maree e la barriera corallina, oppure potrete inseguire i delfini e farci il bagno insieme. Da non perdere una visita a Stone Town, la capitale dell’isola: è una città molto caotica, ma vale la pena osservare i ritmi lenti che caratterizzano questi luoghi. Inoltre è possibile acquistare statuine, braccialetti e altri oggetti fatti a mano: importante contrattare sul prezzo, non fatevi intimorire e continuate a proporre il vostro prezzo! Il nucleo della città è il mercato centrale della carne e del pesce: se pensate di non impressionarvi facilmente per le scarse norme igieniche, un giro è d’obbligo!

Chiudiamo con una curiosità: in zona troverete molte turisti provenienti dal piccolo sultanato dell’Oman. La motivazione è presto detta: anticamente Zanzibar apparteneva a questo Stato ed i legami sono ancora stretti.


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