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A Capodanno spopolano pacchetti ed All-Inclusive

A Capodanno spopolano pacchetti ed All-Inclusive



Grande successo, anche per quest’anno, dei pacchetti con formula “tutto compreso” per festeggiare il Capodanno senza troppi pensieri. La formula All Inclusive è quindi andata per la maggiore, e non solo per le mete classiche, ma anche per i viaggi brevi o addirittura per i cenoni…

Ma andiamo per ordine: all inclusive è la formula che prevede un pacchetto completo di servizi, nato con i villaggi turistici, dove si può liberamente mangiare, bere, fare attività sportive e ricreative, partecipare a tornei, animazione ed escursioni, tutto senza pagare supplementi e senza limitazioni di quantità. Per quanto riguarda i viaggi con soggiorno in villaggi, questa è stata molto gettonata, se non addirittura lo standard per soggiorni esotici o che comunque prevedono un soggiorno stanziale sempre nella medesima struttura (es. vacanze mare).

A Capodanno spopolano pacchetti ed All-Inclusive
Festa! A capodanno è boom di pacchetti tutto-incluso

La vera novità è stato il boom di richieste di all-inclusive anche per tutte le altre tipologie di viaggio, in primis le settimane bianche. Pacchetti con albergo o residence, skipass, scuola sci, noleggio attrezzature e cenone sono stati richiestissimi, senza una motivazione economica. Il risparmio in montagna per la altissima stagione delle festività di Natale è infatti un miraggio, ma il successo è dovuto alla voglia di acquistare un qualcosa di già pronto senza dover impazzire sul posto per prenotare ed organizzare tutto ciò che serve per la vacanza.

Idem per quanto riguarda i viaggi brevi per l’Europa: se i giovanissimi hanno preferito voli low cost e sistemazioni fai-da-te, una buona parte dei viaggiatori ha prenotato mini-pacchetti con volo, hotel, trasferimenti, pasti principali (o almeno il cenone), e soprattutto, escursioni e visite nei musei già programmate. Tutto questo per evitare di “pensare” a cosa fare una volta sul posto.

Ma la vera chicca sono le cene a pacchetto… cosa ci sarà mai da organizzare di extra in una cena? E invece ecco che l’inventiva di molti operatori ha portato a proporre cene con pernottamenti in loco, magari in location di fascino come ville e castelli, e magari abbinate ad una piccola escursione per il 1 Gennaio. Tutto esaurito negli hotel con centro benessere: qui i pacchetti, oltre al cenone di gala, prevedono sempre dei trattamenti nella SPA e sono richiestissimi. Le strutture che non hanno inventato qualcosa da proporre a pacchetto hanno avuto minori prenotazioni degli anni scorsi: è il caso ad esempio degli agriturismi, dove invece la filosofia è quella di lasciare libertà al turista: chi non ha offerto almeno un corso di cucina contadina o una cena a tema, ha faticato ad avere ospiti.

Il fenomeno si spiega bene con la freneticità della vita moderna, dove c’è poco tempo anche per organizzare il proprio tempo libero, soprattutto in un periodo frenetico come quello delle Feste di Natale, ma forse c’è dell’altro… il pacchetto infatti piace a prescindere dalla praticità e dal risparmio, perché quando lo si sceglie si sceglie non un semplice soggiorno, o un volo, o una cena, ma una esperienza completa, preconfezionata e per questo “sicura”.

Non siamo certi che questo modo di viaggiare sia un bene, ma se il pacchetto è per una volta l’anno ed ben confezionato… ben venga!
Quasi ci dimenticavamo… e il menu del cenone? Inutile dirlo… ovunque, sempre, rigorosamente a menu fisso, ben declamato già da settimane prima, e con incluse bevande e abbinamenti di vini. E allora tanti auguri… anche questi sono inclusi!!


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