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Capodanno a Barcellona: consigli di viaggio

Capodanno a Barcellona
Capodanno a Barcellona: imperdibile lo spettacolo con i fuochi alla "Fontana Magica"



La città di Barcellona, capitale della Catalunia, è una delle mete preferite dai turisti che si recano in Spagna, soprattutto durante l’estate, anche in virtù della sua vicinanza con tante mete di divertimento per i giovani. Noi vi suggeriamo di non sottovalutare le vacanze natalizie per farvi un bel viaggio di Capodanno a Barcellona, per scoprirne i tanti volti che in questo periodo vengono fuori con più decisione.

Barcellona può ricordare la nostra Napoli: grande, piena di monumenti straordinari e piena di gente. Il calore della popolazione locale, unito al caos dei turisti, caratterizzerà la vostra visita, nel bene e nel male, a causa (purtroppo) dei molti borseggiatori. Le contraddizioni fanno parte del carattere della città: non rimanete male se, ad esempio, festeggiando la mezzanotte in una affollatissima Plaça Catalunya, scoprirete che non è stato organizzato assolutamente niente, mentre a Plaça d’Espanya vivrete la situazione opposta!

Viaggio a Barcellona: come organizzarlo?

Che tempo farà?

Freddo, ma non freddissimo. Gli inverni della città spagnola non sono mai troppo rigidi e sono sempre mitigati dalla presenza del mare: a dicembre la media stagionale è intorno ai 5°C, simile a quella che potreste trovare a Roma nello stesso periodo.

Capodanno a Barcellona
Capodanno a Barcellona: i fuochi sulla grande città visti dall’alto

Come arrivare: aereo, nave o auto?

Barcellona è una meta abbastanza “facile” per il fai da te. Per quanto riguarda l’aereo, molte compagnie low cost hanno voli frequenti da diverse città Italiane. L’aeroporto principale è Barcellona El Prat che si trova 10 chilometri a sud della città ed è hub principale della low cost Vueling, in partenza da molti aeroporti della nostra penisola. Altrimenti controllate i voli di Ryanair ed easyJet: fate attenzione all’aeroporto di riferimento, visto che alcuni voli Ryanair atterrano a Girona, che si trova a circa 100 km da Barcellona.

Abbiamo parlato anche dell’auto e della nave: certamente più lenti dell’aereo, ma da non sottovalutare, per fare un viaggio un po’ diverso dal solito. Per quanto riguarda l’auto dovrete mettere in conto circa 700 km dall’Italia, mentre per la nave potrete sfruttare i collegamenti dal porto di Genova e da quello di Livorno, di solito della durata di una notte.

Come spostarsi in città

Taxi? Autobus? Bicicletta? Certo, anche se la scelta dei mezzi di trasporto è ampia, il prediletto è senz’altro la metropolitana che collega capillarmente tutta la città. I treni sono molto frequenti (circa 2-3 minuti tra uno e l’altro) e le stazioni abbastanza ravvicinate: inoltre capire quale direzione prendere è semplice ed intuitivo. La metropolitana è aperta tutti i giorni dalle 5:00 del mattino fino a mezzanotte, mentre nel fine settimana viene prolungata l’apertura fino a tarda notte, esattamente come succederà il 31 dicembre, quando il servizio pubblico resterà aperto tutto il giorno, notte compresa.

Consigli su dove dormire

Trovare un hotel a Barcellona è abbastanza semplice, visto l’alto numero di strutture ricettive, adatte a tutte le tasche. Il nostro consiglio è quello di cercare un hotel vicino alla fermata dei mezzi pubblici e non troppo periferico, in modo da limitare sia la spesa per i trasporti che il tempo di percorrenza.

Per quanto riguarda i quartieri dove pernottare la scelta deve essere ben ponderata: se cercate un posto tranquillo optate per Eixample o per la zona della Sagrada Familia, mentre se volete immergervi nella movida notturna e non solo, scegliere i quartieri adiacenti alla Rambla come il quartiere Gotico o il Raval.

Cosa vedere: le attrazioni da non perdere

Dicevamo dei tanti aspetti di Barcellona, vi presentiamo dunque le cose da vedere facendo questo piccolo “gioco” dei vari volti di Barcellona.

Barcellona: la Sagrada Familia
Barcellona: la Sagrada Familia con i lavori ancora in corso

Iniziamo con la Barcellona Gotica: l’antico Quartiere Gotico (Barrio Gotic) si estende dalla Cattedrale alle Ramblas, ossia i grandi ed animati viali cittadini. Si tratta di un labirinto di stradine, quasi sempre gremite dalla folla colorata dei turisti e degli stessi barcellonesi. Non è raro, tuttavia, svoltando un angolo, assistere a un concerto improvvisato di musicisti itineranti, che ricreano l’atmosfera piacevole della Barcellona più antica. Proprio nella zona via per chi, Barcellonesi e turisti, vuol comprare statuine, figure tradizionali e decorazioni per rendere unico il proprio presepe.

Non adorate il “Gotico” ? Allora la Barcellona modernista fa per voi: l’Eixample di Barcellona, il quartiere ideato e progettato dall’ingegner Cerdà a metà dell’800 per contenere l’espansione della città (eixample significa, appunto, “ingrandimento”), rappresenta un museo all’aperto del modernismo, uno stile vicino al liberty che qui ha avuto la sua espressione migliore. In questo quartiere si trovano le splendide creazioni di Gaudì, l’architetto che ha conferito la vera anima alla città: Casa Batlló, Casa Milà e Casa Amatller, che da residenze private del passato sono diventate oggi monumenti di grande suggestione, ma vi trovate anche eleganti negozi, locali alla moda, fino ad arrivare alla famosa Sagrada Familia, simbolo di Barcellona. Il capolavoro di Gaudì è una cattedrale ancora oggi in costruzioni che tanto maestosa quanto elaborata: le facciate e le guglie che vedete completate non sono che una parte di un’opera grandiosa che da ultimata sarà senza dubbio una delle chiese più belle del Mondo.

Sempre in questa zona si trova il Mercato di Sant Antoni: qui, alle 10:00 del 31 dicembre farà la sua comparsa l’Home dels Nassos (Hombre de las Narices in castigliano), ossia l’uomo dei nasi. Si tratta di un personaggio della mitologia catalana che ha un naso per ogni giorno che manca alla fine dell’anno, ogni giorno che passa ne perde uno, simboleggia l’anno appena trascorso. Il giorno di S. Silvestro “l’Uomo dei nasi” esce per la strada e grandi e piccini lo incontreranno proprio al Mercato di Sant Antoni da dove sfilerà con gli animali dell’Arca di Noè per le vie della città, con varie attività per i bambini. La vigilia di Capodanno è caratterizzata dalla Corsa di San Silvestro, chiamata La Cursa dels Nassos, una caccia a questo bizzarro personaggio catalano. Per chi predilige le tradizioni cristiane, il 6 gennaio arrivano “los Reyes”, ossia i Re Magi che sfilano per le vie della città accompagnati da una folla schiamazzante che si scambia regali.

Se, invece, siete una coppia e volete ritagliarvi un angolo di felicità, assaporate la Barcellona romantica: la Ribera, il quartiere intorno a Santa Maria è rimasto immutato da decenni; se evitate Calle Montcada (spesso affollata perché vi è la sede del Museo di Picasso) potere farvi un’idea della vita quotidiana della Barcellona storica con le sue strade strettissime per non lasciare che il sole riscaldi troppo, i piccoli balconi pieni di piante grasse.

Infine, c’è la Barcellona mondana, con la Diagonal, la Piazza di Francesc Macià verso l’esterno della città, è una zona di lusso con la tipica atmosfera della metropoli. Qui si succedono boutique esclusive con prezzi altrettanto esclusivi, ristoranti, discoteche di estrema eleganza, hotels, viali enormi ricchi di verde, costruzioni moderne che ospitano la sede di prestigiose imprese multinazionali.

Il Capodanno a Barcellona

Cominciamo con una piacevole nota sul mangiare: la scelta enogastronomica è davvero molto variegata, così come i tipici locali catalani. Dalle tabernas, alle meson, dalle bodega alle tascas, dalle chiringuito alle granges: scegliete il locale che fa per voi ed immergetevi nei piatti della tradizione, sia che si tratti di menù all inclusive proposto in occasione del capodanno che nel caso di menù a la carte perfetto per una cena romantica a due in attesa dello spettacolo di fuochi d’artificio. Il nostro consiglio? Non perdetevi le tapas, magari anche solo per un aperitivo!

In Piazza

Passiamo ai festeggiamenti in occasione del 31 dicembre: come abbiamo detto, il programma di Plaça Catalunya è un po’ più sottotono rispetto a quello di Plaça d’Espanya: infatti, nel primo caso, vi imbatterete in tanto caos, senza concerti in programma e uno scarso spettacolo di fuochi d’artificio. Sposatevi allora in Plaça d’Espanya: musica, colori e fuochi d’artificio, sono le tre parole chiave che caratterizzano il capodanno in piazza a Barcellona.

Si comincia con la musica e i colori della Fontana Magica che stregherà la maggior parte dei presenti, per passare allo spettacolo pirotecnico allo scoccare della mezzanotte. Non dimenticatevi l’uva! In base alla tradizione spagnola (campanadas), ad ogni rintocco prima della mezzanotte si deve mangiare un chicco d’uva in modo da assicurarsi un anno pieno di fortuna. Vi consigliamo di arrivare in piazza con un bel po’ d’anticipo perché ogni anno sono attese tantissime persone.

Capodanno a Barcellona
Capodanno a Barcellona: imperdibile lo spettacolo con i fuochi alla “Fontana Magica”

Nei Locali

E i locali? Discoteche, bar sulla spiaggia e locali di ogni tipo: ognuno propone il proprio programma per dare il benvenuto al nuovo anno. Qualche nome? La discoteca più famosa della città è il Razzmatazz, dove saluterete il 2017 sulle note del musica elettronica, altrimenti potrete optare per Sala Apolo dove risuona la musica techno. Altri nomi sono il Pacha e il Club4, mentre se deciderete di unirvi ai giovani che affollano il lungomare potrete dirigervi verso il Sotavento, il Passerella, e il Catwalk. Visto che vi trovate a due passi dalla riva, sarete abbastanza coraggiosi da fare un tuffo allo scoccare della mezzanotte?

E allora: Hola Barcelona!


2 commenti

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  1. Mery

    Salve io avrei bisogno di un consiglio siamo in 5 e vorremmo fare un capodanno diverso dal solito quello che ci preme di più sarebbe qualcosa dal 31 con cenone e magari qualcosa da fare dopo la mezzanotte fino al 3 o con qualche posto da visitare o con centro benessere o altro insomma qualche idea…sapete consigliarmi qualcosa???

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