Home » Capodanno Italia » Capodanno in Toscana » Capodanno ad Arezzo

Capodanno ad Arezzo

Capodanno a Arezzo, la piazza
Piazza Grande di Arezzo, luogo clou dei festeggiamenti di Capodanno.



Arezzo è una città dove sono ancora visibili in tutto il loro splendore tracce di un passato artistico di valore inestimabile, come le opere di Piero della Francesca e del Vasari. Trascorrere il Capodanno ad Arezzo, oltre a essere un’esperienza culturale permette ai visitatori di festeggiare in piazza l’ultimo giorno dell’anno, tra musica, spumante e fuochi d’artificio.

Arezzo: come organizzare la vacanza

Dove si trova e come raggiungerla

Arezzo si trova nella zona orientale della Toscana; tutta la sua provincia è chiusa nel quadrilatero formato dalla Val di Chiana, dove sorge la città aretina, Valdarno, il Casentino e la Valtiberina. Si tratta di un territorio piuttosto ampio confinante a est con un’area montuosa e a sud con una zona collinare.

Ad Arezzo si arriva facilmente in auto, sia provenendo da nord sia da sud; la via principale per raggiungerla è l’Autostrada del Sole. Arrivando da Siena dovete percorrere la strada statale 73 che vi immette sull’Autostrada del Sole e proseguire in direzione nord, verso Bologna; in seguito cercate le indicazioni per Arezzo.

Il treno è un’opzione che potete prendere in considerazione se avete preso una stanza in albergo a Roma oppure a Firenze; grazie alla linea ferroviaria le due città sono ben collegate con la stazione di Arezzo; i treni regionali da Firenze Santa Maria Novella effettuano molte corse durante la giornata.

Se invece arrivate dall’estero, o da località più distanti, e avete deciso per il viaggio in aereo, potete atterrare a Firenze, all’aeroporto Amerigo Vespucci. Noleggiando un’auto arriverete ad Arezzo percorrendo la strada statale 69 oppure l’A1. Se invece atterrate all’aeroporto Galileo Galilei di Pisa, con una vettura noleggiata dovete percorrere l’A11 che porterà a Firenze, e di seguito l’A1 con uscita ad Arezzo.

Capodanno a Arezzo, la piazza
Piazza Grande di Arezzo, luogo clou dei festeggiamenti di Capodanno.

Dove dormire ad Arezzo

I viaggiatori alla ricerca del comfort troveranno nel Graziella Patio Hotel una soluzione di lusso. Le stanze si trovano all’interno di una dimora storica situata nel centro di Arezzo: sono eleganti, ampie e alcune sono dotate di computer e Tv satellitare. La prima colazione è abbondante, arricchita dalla possibilità di consumare alimenti privi di glutine. Se prenotate la suite Stanza della Luce alloggerete in una camera spaziosa dotata di vasca idromassaggio. Il personale è gentile e l’unico difetto è l’assenza di un parcheggio; tuttavia avrete la possibilità di trovarne uno a pagamento convenzionato con l’hotel.

B&B 52cento è una struttura adatta a chi ha a cuore la comodità senza dover spendere troppo. Si trova in posizione centrale, motivo per cui i visitatori potranno girare comodamente a piedi tra le bellezze di Arezzo. L’ascensore non è molto spazioso ma l’hotel è luminoso e arredato con gusto. Se ne avete la possibilità prenotate la Camera Ponte, che gode di una vista straordinaria sulla città. Tutte le stanze del B&B 52cento sono comode e offrono la possibilità di regolare i caloriferi. La colazione è ottima: da provare la torta preparata dal cuoco della struttura.

L’opzione migliore per rapporto qualità prezzo è il Residence le Corniole Aparthotel. Si tratta di un residence nei pressi della stazione. Il rumore dei convogli si avverte distintamente, ma tutte le finestre delle stanze hanno degli infissi che rendono l’ambiente silenzioso. A disposizione dei clienti giunti in automobile c’è un parcheggio riservato. Ogni mini appartamento è dotato di cucina; il personale è affabile e serve in camera una colazione abbondante.

Eventi di Capodanno ad Arezzo

Ad Arezzo il Capodanno in piazza è una consuetudine molto apprezzata sia dagli abitanti della città sia dai turisti. Ogni anno piazza Sant’Agostino si riempie di una folla festosa che aspetta lo scoccare della mezzanotte assistendo al concerto di artisti famosi, dj set e spettacoli di cabaret. Il nuovo anno viene celebrato con panettone e spumante guardando i fuochi d’artificio, mentre in piazza vengono distribuite le lanterne di carta che la gente libera per vederle volare nel cielo notturno. Durante la festa del 31 dicembre non vengono dimenticati i bambini, che si possono divertire assistendo a spettacoli di animazione.

I mercatini di Natale sono un’altra tradizione della città toscana. Solitamente vengono allestiti in piazza San Jacopo e in piazza Risorgimento, ma è tutto il centro storico che si trasforma in occasione delle feste di Natale e Capodanno.

I mercatini dell’Avvento, invece, ricordano quelli tradizionali del nord Europa; nel centro di Arezzo, in piazza Grande, viene costruito un vero e proprio villaggio tirolese composto da una trentina di casette di legno e una grande baita. Passeggiando tra le bancarelle potete trovare prodotti tipici tirolesi e oggetti da regalare; il consiglio è di approfittare dei tanti prodotti dell’enogastronomia delle zone di Trento, Bolzano, Francoforte e Salisburgo. All’interno della grande baita, invece, si svolgono tre serate che celebrano il gemellaggio tra il Tirolo e la Toscana, con un menù doppio in cui potete scegliere pietanze di entrambe le regioni.

Se amate l’artigianato recatevi in piazza Guido Monaco: troverete oggetti dell’artigianato locale e straordinarie opere d’ingegno. I bambini invece potranno divertirsi con spettacoli di burattini, che si tengono presso la Fortezza Medicea. Negli stand sotto i portici di via Roma, invece, vengono presentati prodotti enogastronomici di grande prestigio, come i tartufi d’Etruria.

A completare l’offerta di delizie locali c’è una Fiera del Miele e il mercatino dei prodotti agricoli. In occasione delle giornate di Natale e Capodanno, la statua di Petrarca viene illuminata con migliaia di luci, così come il viale che conduce al Prato della Fortezza, altro luogo storico di Arezzo che per l’occasione si trasforma in un bosco incantato.

Cosa Vedere e Cosa Fare a Capodanno ad Arezzo

Approfittando dell’apertura dei musei durante il Capodanno ci sono tre luoghi che vi stupiranno per la loro bellezza. Tra questi c’è il Museo di Casa Vasari, un posto davvero suggestivo: si tratta della residenza dell’artista aretino, che lo stesso pittore ha affrescato con opere di grandissimo valore. L’abitazione del Vasari si trova al piano nobile ed è tenuta magnificamente. Il personale vi scorterà, attraverso le stanze, nel corso della visita che sarà breve ma appagante. All’interno dei locali, oltre alle opere del maestro, sono presenti quadri simbolo del Manierismo.

A Capodanno rimane aperto anche il Museo Archeologico Mecenate: si trova nel trecentesco ex convento di San Bernardo, che a sua volta sorgeva sulle vestigia di un anfiteatro romano del II secolo d.C. Avrete la possibilità di visitare ben 26 sale, ammirando reperti della zona di Arezzo; l’attrazione vera e propria è il famoso vasellame in terra sigillata: si tratta di oggetti in ceramica, tipici di questa zona, che venivano confezionati seguendo una particolare tecnica di impermeabilizzazione. È ancora visibile inoltre il cratere sulle cui volte sono dipinte figure rosse raffiguranti la guerra delle Amazzoni, attribuite all’artigiano Euphronios, maestro ceramista originario dell’Attica.

La Basilica di San Francesco espone opere del Signorelli, ma la vera attrazione è rappresentata dagli affreschi di Piero della Francesca. Nella chiesa, infatti, è contenuta una delle opere più significative del Rinascimento italiano: la Leggenda della Vera Croce, all’interno della Cappella Bacci, un ciclo di affreschi dipinto nel XV secolo.

Da vedere nei dintorni

In occasione del Capodanno i visitatori della città aretina potranno approfittare dei giorni di festa per ammirare alcuni luoghi interessanti nei dintorni della città. Il Sacro Eremo di Camaldoli è un convento immerso nella foresta, sotto la cima dei monti Appennini. È un luogo che richiede il silenzio dei visitatori, anche se non sempre viene osservato. La struttura è abitata da nove frati, per cui l’unica cella visitabile è quella di San Romualdo, il fondatore dell’eremo. La visita stabilisce un contatto con la spiritualità di uomini che hanno scelto la riflessione e l’isolamento come pratica di vita.

Merita una visita anche la cittadina di Sansepolcro; oltre alla bellezza del paese va segnalata la presenza, all’interno del Museo Civico, della Resurrezione di Piero della Francesca. È un’opera straordinariamente importante, tanto che è citata dallo scrittore Aldous Huxley, il quale la amava così tanto da definirla la più bella pittura del mondo.

Potrete concludere la vostra visita nei dintorni di Arezzo trascorrendo una giornata nella cittadina medievale di Anghiari. Oltre alla bellezza del paesino, rimasto quasi identico a se stesso nei secoli, merita una citazione la torre dell’orologio, che qui è conosciuta come il Campano. Costruita nel XIV secolo venne distrutta e ricostruita nel Seicento: per l’occasione venne dotata dell’orologio che oggi potete ammirare.


Vuoi chiederci qualcosa?

Nome e Commento saranno pubblicati. La tua Email non sarà pubblicata né usata per pubblicità.
I tuoi dati sono trattati nel rispetto della privacy.
(* dato richiesto)